INGLESE GIOCANDO

E’ ormai noto a tutti che il periodo più “fertile” per imparare una o più lingue è quello della primissima infanzia. Se è vero che le lingue si possono apprendere a qualsiasi età, è anche vero che più si va avanti e più diventa difficile, per via di come si evolve il cervello umano nella crescita. In una società sempre più multietnica e variegata come la nostra, favorire l’apprendimento della lingua inglese fin dalla tenera età, consente di sviluppare abilità che permetteranno ai bambini di divenire adulti consapevoli e competenti. Il bambino da uno a tre anni è ancora nella fase dell’acquisizione della sua lingua madre e proprio per questo il suo cervello possiede una plasticità notevole. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue, il tutto in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento, quindi: the sooner, the better (prima è, meglio è!).Il nostro intento è quello di offrire ai bambini un primo approccio alla nuova lingua attraverso attività ludiche, le quali permettono di imparare il lessico inglese in modo naturale e divertente, senza imposizioni e pretese troppo precoci per la loro età.

Obbiettivi

  1. Favorire la consapevolezza da parte del bambino di lingue diverse dalla propria ( language awareness )
  2. Favorire lo sviluppo della sensibilità fonetica del bambino nei confronti della lingua inglese attraverso l’ascolto e l’acquisizione di termini comuni
  1. Favorire il confronto del bambino con gli altri membri del suo gruppo

  2. Facilitare la capacità del bambino di fare ipotesi sui significati e di misurarsi con la creatività e la fantasia.

METODOLOGIA

Per favorire l’apprendimento della lingua inglese, utilizziamo metodologie partecipative in attività quotidiane (routines) e impostate in una dimensione ludica. Il gioco diventa un mezzo attraverso il quale la lingua inglese viene integrata, e tramite riferimenti alla vita quotidiana, ad esperienze e a contesti realistici si favorisce una naturale acquisizione linguistica. Tutte le attività proposte saranno mirate al coinvolgimento attivo del bambino nel processo di acquisizione, infatti saranno privilegiati i momenti dedicati al lavoro di gruppo e l’aspetto ludico del contesto. Gli strumenti impiegati durante l’insegnamento vengono modificati di volta in volta a seconda della risposta e del gradimento dei piccoli. Di seguito un elenco delle possibili attività:

  • Ascolto di canzoni, filastrocche musicali, fiabe narrate e drammatizzate.
  • Drammatizzazione di brevi scenette e favole con l’ausilio di marionette o pupazzetti.
  • Attività grafico-pittoriche.
  • Attività di manipolazione (frutta, pasta di sale, creta, farine varie).
  • Attività di sviluppo psicomotorio.
  • Giochi educativi al chiuso e all’aperto.
  • Routine giornaliere, in cui viene integrata la lingua inglese.

La nostra metodologia sfrutta la tecnica dell’acting-out, ovvero quell’insieme di gesti e mimica volti a far comprendere meglio ai bambini il significato di una parola, una frase o un racconto espressi in lingua straniera. La sola comunicazione verbale, infatti, non basta per comprendere uno o più termini sconosciuti e necessita dell’ausilio di un adeguato supporto mimico-gestuale.